A rischio 230 persone in tutta la provincia di Siena

defibrillatore Dae all'opera

Imparare a usare il defibrillatore, un gesto che può salvare una vita. I volontari dell’associazione Siena Cuore hanno organizzato una seriei di incontro per mostrare in maniera pratica e concreta, con l’aiuto di un manichino, tutte le operazioni e la manovre da effettuare quando ci si trovi di fronte ad una persona svenuta e in probabile arresto cardiaco. Pochi gesti, da effettuare in attesa dell’arrivo del 118 che va sempre chiamato, e pochi minuti che possono davvero salvare la vita di una persona. I volontari spiegano la tecnica del massaggio cardiaco, della respirazione bocca a bocca e dell’uso del defibrillatore che, una volta applicati gli elettrodi al torace della persona a terra esegue in automatico l’analisi della situazione e indica i passi da eseguire fino al rilascio delle scariche elettriche.

La dimostrazione dell'uso del Dae da parte in volontario di Siena Cuore

Dimostrazione dell’uso del Dae da parte di un volontario di Siena Cuore al Centro Commerciale Porta Siena

Siena Cuore si occupa di informare sui vantaggi e l’importanza della defibrillazione precoce. «Ci siamo costituiti a settembre di quest’anno, siamo già oltre 20 soci, tutti professionisti sanitari, medici, infermieri e volontari che condividono questa iniziativa», spiega Juri Gorelli presidente dell’associazione. «Siena Cuore nasce per divulgare la metodica della defibrillazione, allargare la conoscenza per evitare la morte cardiaca improvvisa. Il nostro obiettivo è insegnare l’utilizzo di questi dispositivi a più persone possibile, sull’esempio di quanto già fanno in altri Paesi». La legge, oggi, consente di usare il defibrillatore anche a personale non sanitario purché abbia seguito un corso. «Il nostro intento – conclude il presidente di Siena Cuore – è creare una provincia cardioprotetta, con apparecchi messi a disposizione della cittadinanza nei centri di aggregazione. Le statistiche dicono che ogni anno muore di infarto una persona su mille. A Siena sono a rischio 60 persone e 230 in tutta la Provincia. Le nostre iniziative servono per raccogliere fondi con i quali donare poi i defibrillatori».

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